Maria Lucrezia Schiavarelli
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Camuffata, 2009, installation pearls nylon felt 210 x 400 cm, site-specific project ex-prison Le Nuove of Torino

Very often politics and media use health and hygiene as metaphors to talk about crime and its repression: governments implement sophisticated strategies to ensure a “healty” society, without the "disease” of crime. Prisons are the first place where we cut unhealthy parts off, to avoid infection to the healthy part of the society. This site-specific project for the ex-prison of Turin “Le Nuove” is born from the desire to change the common image we have about criminals: an unhealthy and infected substance to keep away. Camuffata installation, covers the entire floor of a prison cell, takes shape from the previous photographic work of 2007 in which mold on a tomato (Mucor Mucedo), photographed through a macro lens, is revealed as a huge field of white and black pearls.

Molto spesso la salute e l’igiene si offrono alla politica e alla comunicazione come metafore per parlare della delinquenza e della sua repressione: i vari governi attuano strategie sempre più raffinate per assicurare una società “sana” priva dalla “malattia” del crimine. Le strutture carcerarie rappresentano il luogo per eccellenza per isolare da ogni possibile “contagio” la parte “malsana” della società. Il progetto site-specific per l’ex carcere Le Nuove di Torino parte proprio dalla volontà di ribaltare poeticamente queste immagini che affiancano il delinquente a quelle sostanze che normalmente evitiamo perchè insalubri o contagiose. L’installazione Camuffata che ricopre l’intero pavimento di una cella prende corpo dal precedente lavoro fotografico del 2007 in cui una muffa su un pomodoro (Mucor Mucedo) fotografata attraverso una lente macro si rivela come un immenso campo di perle bianche e nere.